Per come la vedeva lei, la vita era un fatto semplicissimo. Tu ti volevi divertire, loro te lo volevano impedire, e allora tu facevi del tuo meglio per infrangere le regole.
[ 1984 - George Orwell ]
Indipendente(mente)
Ok, eccoci qui. Questo è il nostro inizio. Questo è il nostro spazio. Questa è la nostra piccola libertà. Un saluto a tutti. Grazie per aver trovato qualche minuto del vostro tempo per. . .fare qualcosa di diverso. Per partecipare, per sostenerci. In questi tempi un pò balenghi troviamo di fondamentale importanza avere uno spazio totalmente libero per comunicare fra giovani, per esprimere pareri e idee, per imparare a confrontarsi nel rispetto reciproco e sviluppare quello spirito critico e quello sguardo attento che troppo spesso vengono a mancare in chi dovrebbe educarci alla vita. Dimostriamo di sapere cosa vogliamo, senza una direzione precisa (no, non è necessaria) ma con la voglia di fare un pò di strada insieme. Se il mondo non ci da abbastanza spazio noi ce lo prendiamo. E quale mezzo migliore se non la scrittura, lo sfogo delle parole, l'uscita diretta dei nostri pensieri. Ma niente retorica e poeteggiamenti, passiamo ai fatti. Chiunque voglia pubblicare un post (intervista, poesia, testo di prosa, recensione ecc...) non esiti! Basta inviarlo all'indirizzo e-mail: redazione.indipendentemente@gmail.com e noi lo pubblicheremo entro breve, non per operare censura o revisioni quanto per una questione di sicurezza. Se qualcuno fosse interessato a far parte della Redazione non esiti a scriverci; l'impegno richiesto (anche in quantità di ore) è minimo, basta avere tanta voglia di fare e tanto entusiasmo! I commenti sono liberi e, salvo in caso di violazioni ben precise del codice di comportamento del blog, non verranno mai cancellati senza un valido motivo. Questo spazio è un continuo work-in-progress, non lamentatevi se qualcosa non va, dateci una mano a migliorarlo ;-) Le più grandi rivoluzioni culturali sono partite da questo: persone che sentivano il bisogno di parlare, di commentare la variegata realtà del mondo circostante, di essere protagonisti di qualcosa. Siamo a una svolta. Siamo un'alternativa affermativa. No, non siamo così profondamente megalomani da credere che un blog cambi il mondo, ma non sta forse nella forza della scintilla la grandezza del cambiamento? Un saluto a tutti, seguiteci e partecipate attivamente! La Direzione (o Redazione? o Concibolo di matti? o Regime totalitario? . . .oh insomma, Tutti noi!)
La celebre massima di Eraclito si traspone qui quasi forzatamente, indirettamente, nella scorrevolezza amara dei tuoi versi. Stai molto migliorando e si vede. Nonostante la semplicità del topos e del tema infatti, il tuo lavoro ha la vera forza di ciò che è diretto e realmente immediato. La tua poetica non è uno sfoggio ampolloso di retorica né un complicato gioco di figure, ma una capace ( perché per fare qualcosa di simile ci vuole capacità) mescolanza di sintesi emotiva e descrizione naturalistica, che conduce il lettore dalla primaria dimensione metafisica e metaforica del distico iniziale alla natura morta ma mobile della terzina di mezzo, fino a sfociare poi nell'emblematica chiusa, che è chiave del lavoro stesso e suo apice emotivo.
Continua a scrivere e non badare alle parole di ignoranti. Tu hai talento e devi svilupparlo ^-^ Scrivi ciò che senti perché ciò che senti è molto, e non andare mai sul complesso perché è proprio la crudezza nervosa e spontanea a fare dei tuoi testi qualcosa di sempre valido.
Sei sempre così gentile con me e riesci a cogliere la mia discussione malata che trasformo in versi. Cerco di dare del mio meglio e mi fa piacere che qualcuno lo apprezzi, e poi se questo qualcuno è una persona per cui ho molta stima, allora la gioia aumenta. Scrivo spinta dalla voglia di comunicare, e sperando che il diretto interessato (almeno in questa) legga e capisca. Ma sogno sempre troppo <3 Grazie Idea, anche perchè sei il più grande commentatore del mondo, scrivi benissimo.
A volte abbiamo bisogno di trovare l'uscita. L'uscita dal dolore. Dal buio. L'uscita dal labirinto. Personalmente quella che preferisco è: dritto e veloce. Questa è la mia uscita. Come un incidente, come il primo volo verso la Luna, come la Bomba Atomica, come i pianti dei bambini, come la creazione, come il Big Bang, come la vita. Dritto e veloce. Fuori dal dolore e dalle paranoie e dalle lacrime e dall'amarezza e dagli specchi e da se stessi. Per rendersi conto, un giorno, che il mondo è fortunatamente più vasto di quel corpo. Il mondo è di più. E' più bello. E' più vero. Eì più reale. E' più umano. E' più innamorato. Oh sì, il mondo è molto di più. Il mondo non porta lenti a contatto. E quel giorno le menzogne suoneranno come una liberazione. Da tutto lo schifo che sta sotto una superficie incantevole. Dritto e veloce, come questa bellissima poesia.
" Tutto scorre come un fiume".
RispondiEliminaLa celebre massima di Eraclito si traspone qui quasi forzatamente, indirettamente, nella scorrevolezza amara dei tuoi versi. Stai molto migliorando e si vede. Nonostante la semplicità del topos e del tema infatti, il tuo lavoro ha la vera forza di ciò che è diretto e realmente immediato. La tua poetica non è uno sfoggio ampolloso di retorica né un complicato gioco di figure, ma una capace ( perché per fare qualcosa di simile ci vuole capacità) mescolanza di sintesi emotiva e descrizione naturalistica, che conduce il lettore dalla primaria dimensione metafisica e metaforica del distico iniziale alla natura morta ma mobile della terzina di mezzo, fino a sfociare poi nell'emblematica chiusa, che è chiave del lavoro stesso e suo apice emotivo.
Continua a scrivere e non badare alle parole di ignoranti. Tu hai talento e devi svilupparlo ^-^ Scrivi ciò che senti perché ciò che senti è molto, e non andare mai sul complesso perché è proprio la crudezza nervosa e spontanea a fare dei tuoi testi qualcosa di sempre valido.
Un bacio mia caVa U.U
Idea.
Sei sempre così gentile con me e riesci a cogliere la mia discussione malata che trasformo in versi.
RispondiEliminaCerco di dare del mio meglio e mi fa piacere che qualcuno lo apprezzi, e poi se questo qualcuno è una persona per cui ho molta stima, allora la gioia aumenta.
Scrivo spinta dalla voglia di comunicare, e sperando che il diretto interessato (almeno in questa) legga e capisca. Ma sogno sempre troppo <3
Grazie Idea, anche perchè sei il più grande commentatore del mondo, scrivi benissimo.
Non so come salutare ,
;SignorinaPrimavolta
A volte abbiamo bisogno di trovare l'uscita.
RispondiEliminaL'uscita dal dolore.
Dal buio.
L'uscita dal labirinto.
Personalmente quella che preferisco è: dritto e veloce. Questa è la mia uscita.
Come un incidente, come il primo volo verso la Luna, come la Bomba Atomica, come i pianti dei bambini, come la creazione, come il Big Bang, come la vita. Dritto e veloce.
Fuori dal dolore e dalle paranoie e dalle lacrime e dall'amarezza e dagli specchi e da se stessi.
Per rendersi conto, un giorno, che il mondo è fortunatamente più vasto di quel corpo.
Il mondo è di più.
E' più bello.
E' più vero.
Eì più reale.
E' più umano.
E' più innamorato.
Oh sì, il mondo è molto di più.
Il mondo non porta lenti a contatto.
E quel giorno le menzogne suoneranno come una liberazione. Da tutto lo schifo che sta sotto una superficie incantevole.
Dritto e veloce, come questa bellissima poesia.
Un bacio, NonnaPapera