Indipendente(mente)

Ok, eccoci qui.
Questo è il nostro inizio.
Questo è il nostro spazio.
Questa è la nostra piccola libertà.
Un saluto a tutti. Grazie per aver trovato qualche minuto del vostro tempo per. . .fare qualcosa di diverso. Per partecipare, per sostenerci.
In questi tempi un pò balenghi troviamo di fondamentale importanza avere uno spazio totalmente libero per comunicare fra giovani, per esprimere pareri e idee, per imparare a confrontarsi nel rispetto reciproco e sviluppare quello spirito critico e quello sguardo attento che troppo spesso vengono a mancare in chi dovrebbe educarci alla vita. Dimostriamo di sapere cosa vogliamo, senza una direzione precisa (no, non è necessaria) ma con la voglia di fare un pò di strada insieme.
Se il mondo non ci da abbastanza spazio noi ce lo prendiamo. E quale mezzo migliore se non la scrittura, lo sfogo delle parole, l'uscita diretta dei nostri pensieri.
Ma niente retorica e poeteggiamenti, passiamo ai fatti.
Chiunque voglia pubblicare un post (intervista, poesia, testo di prosa, recensione ecc...) non esiti!
Basta inviarlo all'indirizzo e-mail: redazione.indipendentemente@gmail.com
e noi lo pubblicheremo entro breve, non per operare censura o revisioni quanto per una questione di sicurezza.
Se qualcuno fosse interessato a far parte della Redazione non esiti a scriverci; l'impegno richiesto (anche in quantità di ore) è minimo, basta avere tanta voglia di fare e tanto entusiasmo!
I commenti sono liberi e, salvo in caso di violazioni ben precise del codice di comportamento del blog, non verranno mai cancellati senza un valido motivo.
Questo spazio è un continuo work-in-progress, non lamentatevi se qualcosa non va, dateci una mano a migliorarlo ;-)
Le più grandi rivoluzioni culturali sono partite da questo: persone che sentivano il bisogno di parlare, di commentare la variegata realtà del mondo circostante, di essere protagonisti di qualcosa.
Siamo a una svolta. Siamo un'alternativa affermativa.
No, non siamo così profondamente megalomani da credere che un blog cambi il mondo, ma non sta forse nella forza della scintilla la grandezza del cambiamento?
Un saluto a tutti, seguiteci e partecipate attivamente!
La Direzione (o Redazione? o Concibolo di matti? o Regime totalitario? . . .oh insomma, Tutti noi!)

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mercoledì 30 marzo 2011

I problemi alimentari

I problemi alimentari nella nostra epoca sono assai diffusi, come insegna la campagna di Oliviero Toscani contro la anoressia raffigurante Isabelle Caro, il progetto Itaca che si occupa di tali problematiche, tutto ciò porta alla riflessione basata sull'apparire rispetto all'essere, anche se esistono casi di ripresa come Crystal Renn ex anoressica e modella taglia 46 tra le più pagate al mondo e il brand Elena Mirò ideato da Elena Miroglio. Da poco più di due settimane è mancata Giulia Tavilla, la studentessa genovese del liceo D'Oria, stroncata dalla bulimia; malattia che si era impadronita di lei da ben cinque anni e che alla fine con tutte le carenze alimentari di cibi che contengono elementi come ferro e potassio, l'ha uccisa. Ma chi era Giulia? Sul Secolo XIX vediamo soltanto una ragazza bionda bella e invidiabile. Ecco perchè, Filippo 17 anni, suo amico, quasi un fratello per lei, ci racconta qualcosa in più.

D: Da quanto la conoscevi?
R:Ci siamo conosciuti all'inizio della prima superiore, era il periodo delle prime uscite da fidanzatini, ci baciavamo nei bagni di nascosto, perchè i suoi amici avevano minacciato dipicchiarmi. Con il tempo capimmo che la nostra strada era quella dell'amicizia


D:Quando ti ha parlato del suo problema?
R:Iniziata la nostra amicizia due o tre mesi dopo mi confidò il suo problema, che era appunto la bulimia


D:Ti ha mai raccontato com'era prima di ammalarsi?
R:Prima di ammalarsi mi raccontava che era una ragazzetta in carne, che non si piaceva, aveva iniziato per questo motivo, ma anche ultimamente, pur essendo una bellissima ragazza si
guardava allo specchio e diceva che era brutta, grassa, cose assolutamente non vere.


D:Che rapporto avevi con lei?
R: Era amore puro. Avevo dedicato a lei una parte del mio cuore, come lei penso a me. Un po' di tempo fa mi scrisse un sms:” Hai presente quando ti prende talmente male che vorresti piangere
ma non ci riesci? Quando cerchi di pensare che non è come sembra, che tutto è un sogno e che
presto ti sveglierai, ecco ci sono quei momenti in cui ti senti di esplodere ma il tappo è troppo
stretto e non riuscendoci ti metti a bestemmiare contro tutto e tutti, sperando che questo
incredibile scazzo prima o poi passerà, poi proprio nel culmine della tua ira pensi all'unica cosa
in grado di farti tornare il sorriso e di colpo ti calmi, ti senti meglio, grazie perchè sei quell'unico
lieto pensiero in grado di confortarmi. Ti amo.” Questo era il nostro rapporto.


D:Come viveva la quotidianità?
R:Con gli altri molto bene, non mostrava il suo problema, lei non usciva di casa se non era
perfetta:truccata, pettinata, vestita bene, tutta abbinata, era così.

D:Aveva la volontà di guarire?
R:Non l'aveva molto,interiormente era una persona debole che aveva bisogno di un aiuto costante
che abbiamo cercato tutti di darle ma purtroppo non è bastato.


D:Parecchi ragazze, ma anche ragazzi soffrono di questi problemi, che ne pensi in proposito?
R:Secondo me viene portata anche tanto dal bullismo,magari uno scherzo, una presa in giro
riguardo il fisico non tutte le persone hanno un carattere abbastanza forte per sopportare una
pressione del genere e entrano in questo brutto tunnel in cui è davvero difficile uscirne


Autore : Federica M.

2 commenti:

  1. La mia migliore amica era anoressica. Lei ne è uscita per fortuna ma porta avanti i problemi sia mentali (infatti è praticamente sempre "perfetta" sia per trucco che vestiti che unghie ecc) sia a problemi fisici, infatti è divenata diabetica. Assurdo, vero? Invece sì perchè il suo pancreas non funziona più! E ora ne soffre le conseguenze. Per noi che le stavamo vicino in quel periodo era difficile, preoccupati di dire la cosa sbagliata e chiederci se per caso anche noi avevamo fatto nascere tutto ciò.
    Bisogna stare attenti a queste cose, se vedete che qualche vostra amica/o inizia a farsi TROPPI complessi sul cibo e sull'essere magra drizzate le orecchie e parlategliene con coraggio... io se me ne fossi accorta prima forse...

    Yune

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  2. purtroppo ormai queste malattie perchè si devono definire come tali sono diffuse in moltissime ragazze ma anche ragazzi.. io ci sono passata e forse ci sono ancora un po' dentro, non credo sia facile uscirne ma nemmeno impossibile bisognerebbe soltanto averne la forza, il coraggio di accettarsi così per come si è.. con queste malattie dentro il corpo della persona entra un orribile essere che non ti fa più ragionare, ti parla e quasi ti rimprovera come nel mio caso se mangiavo solo un qualcosa in più della mia solita mela questo essere mi sgridava e mi faceva sentire in colpa e questo senso di colpa mi distruggeva piano piano sempre di più.. l'unica cosa che si può fare per aiutare queste persone è starle accanto non rimproverarle e non lasciarle mai sole...giulia resterà nel cuore di tutti questo è certo ..

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