Indipendente(mente)

Ok, eccoci qui.
Questo è il nostro inizio.
Questo è il nostro spazio.
Questa è la nostra piccola libertà.
Un saluto a tutti. Grazie per aver trovato qualche minuto del vostro tempo per. . .fare qualcosa di diverso. Per partecipare, per sostenerci.
In questi tempi un pò balenghi troviamo di fondamentale importanza avere uno spazio totalmente libero per comunicare fra giovani, per esprimere pareri e idee, per imparare a confrontarsi nel rispetto reciproco e sviluppare quello spirito critico e quello sguardo attento che troppo spesso vengono a mancare in chi dovrebbe educarci alla vita. Dimostriamo di sapere cosa vogliamo, senza una direzione precisa (no, non è necessaria) ma con la voglia di fare un pò di strada insieme.
Se il mondo non ci da abbastanza spazio noi ce lo prendiamo. E quale mezzo migliore se non la scrittura, lo sfogo delle parole, l'uscita diretta dei nostri pensieri.
Ma niente retorica e poeteggiamenti, passiamo ai fatti.
Chiunque voglia pubblicare un post (intervista, poesia, testo di prosa, recensione ecc...) non esiti!
Basta inviarlo all'indirizzo e-mail: redazione.indipendentemente@gmail.com
e noi lo pubblicheremo entro breve, non per operare censura o revisioni quanto per una questione di sicurezza.
Se qualcuno fosse interessato a far parte della Redazione non esiti a scriverci; l'impegno richiesto (anche in quantità di ore) è minimo, basta avere tanta voglia di fare e tanto entusiasmo!
I commenti sono liberi e, salvo in caso di violazioni ben precise del codice di comportamento del blog, non verranno mai cancellati senza un valido motivo.
Questo spazio è un continuo work-in-progress, non lamentatevi se qualcosa non va, dateci una mano a migliorarlo ;-)
Le più grandi rivoluzioni culturali sono partite da questo: persone che sentivano il bisogno di parlare, di commentare la variegata realtà del mondo circostante, di essere protagonisti di qualcosa.
Siamo a una svolta. Siamo un'alternativa affermativa.
No, non siamo così profondamente megalomani da credere che un blog cambi il mondo, ma non sta forse nella forza della scintilla la grandezza del cambiamento?
Un saluto a tutti, seguiteci e partecipate attivamente!
La Direzione (o Redazione? o Concibolo di matti? o Regime totalitario? . . .oh insomma, Tutti noi!)

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sabato 12 febbraio 2011

passion (e non è il nome di un nuovo profumo)

Buona sera e ben capitati sul mio post. Questo non sarà un post semi filosofico o serioso ma nemmeno superficiale e senza senso. Mi piacerebbe che lo decretasse più o meno profondo o comunque piacevole.
Per prima cosa speifico che non ho un argomento preciso, non sono sicura di cosa voglia trasmettere. Vorrei trasmettere i miei dubbi e i miei sentimenti sulle passioni. Non passioni fisiche (quelle lasciamole per un altro giorno se non vi dispiace) ma passioni mentali.
Se vi chiedessero quale è la vostra passione maggiore e perchè, cosa rispondereste?
Il perchè una determinata cosa ti appassioni più di un'altra spesso non ha motivazione, come non si può dire con assoluta certezza perchè ti piace il blu e non il verde o perchè ti piace la pasta alla carbonara e non quella all'olio!
Io ho quattro passioni principali ed esse compongono i lati della scatola in cui sono racchiuse tutti gli altri miei interessi, sono come delle pareti importanti a cui tutte le altre sono legate. Queste mie passioni mi aiutano a sentirmi viva, a sentirmi realizzata ma a volte mi chiedo... tutti abbiamo delle passioni? A volte ho come l'impressione che non sia così. Spesso mi pare che molte persone vadano avanti senza avere alcun interesse specifico. Sopravvivono, fanno il loro dovere, vanno a scuola o lavoro, chiaccherano con gli amici e con la famiglia ma non hanno nulla di personale. Come fanno a resistere? Ma soprattutto, sono davvero così vuote o sono io per prima che mi fermo alla prima occhiata e senza conoscere in fondo e senza guardare OLTRE? Probabilmente è così, però è anche saccente credere di conoscere una persona solo perchè di lei si conoscono le passioni, credo. Quindi in conclusione solo noi stessi conosciamo davvero quanto siamo più o meno vuoti oppure il nostro inconscio si diverte a rendere impossibile questa conoscenza di cui Freud andrebbe volentieri a nozze?
Non c'è essere umano più affascinante di quello che è in continua ricerca del significato delle proprie passioni.
O è solo stancante alla fine questa continua ricerca? Non è meglio godersi la vita con un sottofondo musicale?

Vi lascio con queste domande senza risposta. Al prossimo post spero di aver più fatti e meno domande.
Canzone consigliata: Culture Club - Karma Chameleon

Scritto da: Yune.

1 commento:

  1. Iniziamo da qui.
    Cos'è una passione?
    Se la passione è tutto ciò che suscita in noi emozione, tutto ciò che ci coinvolge e ci fa sentire "di più"...allora sì, non esistono persone prive di passioni. La passione per sua stessa ammissione è un fatto di pancia, è una sensazione, un coinvolgimento emotivo, una particolare capacità.
    E allora chiunque, davvero chiunque sotto armature di impassibilità e freddezza e nascosti dietro a una vita apparentemente piatta e lineare....ecco sì, tutti hanno delle passioni.
    Perchè è ciò che ci rende vivi, che ci distingue, è l'unica cosa che rende unici anche se comune a tutti.
    Solo che ci sono anche le passioni "di testa", quelle tendenze artistiche fisiche e intellettuali che ci portano a impegnarci ad appassionarci a conoscere a estrapolare a entusiasmarci a consumarci...su una determinata cosa.
    Ecco, quello no. Quello non è comune a tutti, è un dono prezioso che di solito coltivano le personalità sensibili e gli intelletti vivaci, le persone curiose e meravgliate della vita.
    E' una pecuiliarità che rende qualcuno più interessante, più intrigante, rende un discorso piacevole e mai banale. Ma non è comune a tutti. Forse a volte davvero per questa "vuotezza" d'animo, che non mi si interpreti male non detto con aria di superiorità ma come semplice constatazione, esistono persone che per loro stessa ammissione si sentono un pò vuote, poco coinvolte dalla vita...Purtroppo.
    Perchè il mondo è così vasto e meraviglioso che è davvero un peccato lasciarsi sfuggire delle opportuinità.
    Ma le passioni non dicono chi siamo. Indirizzano il percorso, aiutano a costruire la via.
    C'è troppo altro in mezzo.
    Ogni tanto è bello prenderla bassa, non essere troppo cerebrali e godersi le cose, lasciandosi carezzare dalla vita...ma la caratteristica più bella dell'uomo è cercare di andare "al di là delle colonne d'Ercole"...e allora ecco, tuffarsi di testa nei dubbi e nelle domande è una passione.
    Un pò autolesionista, ma ci rende così vivi.

    NonnaPapera

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