Indipendente(mente)

Ok, eccoci qui.
Questo è il nostro inizio.
Questo è il nostro spazio.
Questa è la nostra piccola libertà.
Un saluto a tutti. Grazie per aver trovato qualche minuto del vostro tempo per. . .fare qualcosa di diverso. Per partecipare, per sostenerci.
In questi tempi un pò balenghi troviamo di fondamentale importanza avere uno spazio totalmente libero per comunicare fra giovani, per esprimere pareri e idee, per imparare a confrontarsi nel rispetto reciproco e sviluppare quello spirito critico e quello sguardo attento che troppo spesso vengono a mancare in chi dovrebbe educarci alla vita. Dimostriamo di sapere cosa vogliamo, senza una direzione precisa (no, non è necessaria) ma con la voglia di fare un pò di strada insieme.
Se il mondo non ci da abbastanza spazio noi ce lo prendiamo. E quale mezzo migliore se non la scrittura, lo sfogo delle parole, l'uscita diretta dei nostri pensieri.
Ma niente retorica e poeteggiamenti, passiamo ai fatti.
Chiunque voglia pubblicare un post (intervista, poesia, testo di prosa, recensione ecc...) non esiti!
Basta inviarlo all'indirizzo e-mail: redazione.indipendentemente@gmail.com
e noi lo pubblicheremo entro breve, non per operare censura o revisioni quanto per una questione di sicurezza.
Se qualcuno fosse interessato a far parte della Redazione non esiti a scriverci; l'impegno richiesto (anche in quantità di ore) è minimo, basta avere tanta voglia di fare e tanto entusiasmo!
I commenti sono liberi e, salvo in caso di violazioni ben precise del codice di comportamento del blog, non verranno mai cancellati senza un valido motivo.
Questo spazio è un continuo work-in-progress, non lamentatevi se qualcosa non va, dateci una mano a migliorarlo ;-)
Le più grandi rivoluzioni culturali sono partite da questo: persone che sentivano il bisogno di parlare, di commentare la variegata realtà del mondo circostante, di essere protagonisti di qualcosa.
Siamo a una svolta. Siamo un'alternativa affermativa.
No, non siamo così profondamente megalomani da credere che un blog cambi il mondo, ma non sta forse nella forza della scintilla la grandezza del cambiamento?
Un saluto a tutti, seguiteci e partecipate attivamente!
La Direzione (o Redazione? o Concibolo di matti? o Regime totalitario? . . .oh insomma, Tutti noi!)

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giovedì 17 febbraio 2011

Adozione ai single.

La cassazione, in una sentenza sul caso di una madre genovese, esorta il Parlamento ad aprire alle adozioni di minori in favore dei single: "I tempi sono maturi".
Replica la Chiesa : "I Bimbi hanno bisogno di una madre e di un padre."


Questo è una parte di un articolo di "Metro" del 16 Febbraio 2011, quotidiano gratuito che leggo spesso la mattina , dal momento che è conciso e scrive di tutto. Certo è bene integrarlo con altri giornali, ma sarebbe già un passo avanti se tutti si limitassero almeno a questo (e non solo per l'oroscopo).
Leggendo l'articolo mi sono posta delle domande. Mi sono chiesta se secondo me fosse giusto permettere ad un single di ottenere un bambino in adozione.
Sinceramente io sono favorevole, dal momento che, purtroppo, vi è un gran numero di ragazzini negli orfanotrofi da chissà quanti anni.
E quindi io credo che se qualche donna, o perchè no qualche uomo, si senta pronto ad accudire da solo un bambino, sarebbe bene permetterlo.
Però ecco, penso sia sbagliato accordare l'adozione a persone troppo anziane (dai 50 anni in su) o a quelle troppo giovani (18\20). Questo perchè se un single è troppo giovane potrebbe "stufarsi facilmente" (anche se spero non esistano persone così stupide), se fosse troppo vecchio non riuscirebbe a sopportare un piccolo agitato e pieno di vita, ma sopratutto per non caricare della responsabilità di accudire una persona anziana che un bambino di dieci, quindici anni avrebbe accanto come genitore.
Però, come è scritto sopra, la Chiesa non è favorevole perchè dice che "In linea generale, la priorità è il bene del bambini, che quindi esige un padre e una madre. Secondo la Chiesa, questa è la normalità"
Beh, la Chiesa ha i suoi principi e hanno ragione a dire così. Però siamo nel 2011, a parer mio dovrebbero elasticizzare il loro pensiero aprendo gli occhi su una società ormai più aperta. I giovani convivono più spesso invece di sposarsi, fanno sesso pre-matrimoniale. Ma queste sono opinioni.
Sempre nell'articolo si legge che il Parlamento ha si la possibilità di lasciare che una singola persona senza un compagno dell'altro sesso ottenga l'adozione di un bimbo, ma con cautela.
Ora, il problema è, sarà capace chi di dovere di rendersi conto a chi affidare il minore e a chi invece no?
Io, sempre un pò diffidente, ho paura di no. O che per lo meno non tutti riescano a farlo.


Con la speranza che tutto vada bene, che chi vuole un figlio in adozione sia competente per ottenerlo, vi invito a dire la vostra.


;SignorinaPrimavolta.

2 commenti:

  1. La domanda è: meglio lasciar crescere un bambino in un istituto o lasciare che un genitore anche se solo per vari motivi possa amarlo e rendere felici entrambi? I figli di genitori separati non crescono bene quanto i bambini con entrambi i genitori? Sì!!! Quindi lasciamo che chi ha amore da donare lo dia! E la chiesa si faccia da parte una buona volta! Non predicano l'amore in ogni forma? Allora che permettino di amare!
    Certo bisogna analizzare bene la situazione del neogenitore per vedere se è in grado u_u Si tratta sempre di crescere ed educare un bambino che avrà certamente delle difficoltà avendo vissuto in istituto...

    Yune

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  2. Concordo pienamente, ma io credo che se tutti mettessero il senno in questo, si potrebbe stare tranquilli.
    Purtroppo non tutti hanno e\o usano la ragione.


    Affettuosamente,

    ;SignorinaPrimavolta.

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